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lunedì 19 marzo 2012

Metti un pomeriggio nel centro benessere megafico da sola





Evento pianificato da tempo, con poco entusiasmo, più che altro per senso del dovere, è un buono, sta per scadere, è di natale 2010, che fai lo butti? Annamose a fà ‘sto centro benessere!
Esco mezz’ora prima da casa, nonostante sia vicino ma odio arrivare tardi, lasciando per la prima volta la Pop al Papide per un’oretta e di giorno.
Sorvolo sul fatto che, nonostante abbia studiato la strada su internet riesco a fare quasi tardi, infognandomi nel traffico, confondendo Via di Casalboccone con Via Bufalotta e incastrandomi per far inversione in un cortile dove due scemi mi guardano con le braccia conserte e ridendo sotto i baffi..ma invece aiutarmi dicendo quanto spazio c’è fra me e l’altra macchina no eh? Volete che ingrani la prima e vi sfondi la vetrina?
Va bè... in pratica butto la macchina in un parcheggio vicino a dei palazzi da cui si vede il centro megafico, è lì vicino ma non vedo strada migliore che incamminarmi a piedi tra le fratte, passando pure per una strada in costruzione con tanto di tombini aperti.
Arrivo al centro megafico, mi fanno riempire un po’ di burocrazia e mi presentano Yuri il mio massaggiatore. Lui, si perché prima doveva essere con una donna, poi mi avevano chiamato per spostare l’appuntamento e dicendo “Però c’è un uomo” e io ho pensato “E che problema c’è? Siamo nel 3000, non sono razzista, tutto questo pudore ecc” riflettendo solo dopo “Ma mica dovrò essere nuda?”. Va bè ormai era fatta.
Yuri, straniero, forse gay. A posto! Molto gentile, mi conduce in una stanzetta, luci soffuse, candele, musica new age. Mi fa “Se vuole può indossare queste mutandine usa e getta” (“Ah Yuri… e direi tu che dici?”) Che poi praticamente sono fatte di ostia, che la mutanda di Belen in confronto sono i mutandoni di mia nonna però ti danno una parvenza di foglia di fico..
Iniziamo e quel minimo di vergogna scompare. L’unica cosa che mi imbarazzava era che allattando ormai solo da una parte preferita ho una monotettosi abbastanza evidente, volevo fare una battuta e spiegarglielo a Yuri ma poi mi sono detta: Ma saranno cavoli miei, come se lui mi dicesse “Sai ho una palla più grande”.
Insomma Yuri mi prende, mi spalma, mi sconocchia, divento plastilina nelle sue mani, mi plasma, mi stretcha… e io mi sento galleggiare su un mare calmo. Poi mi fa girare a pancia in giù e idem e Yuri (Gagarin ora forse più che mai) mi porta nello spazio, sulla luna.
Ahimè siamo giunti quasi alla fine e mi fa “La signora se vuole si può riposare qualche minuto” mi mette un asciugamano tiepido e mi lascia lì.
Che bello, senza pensieri, con le candele e la musica e le luci soffuse, a pancia in giù con la faccia in questo buco di ciambella. Sto lì, me la dormicchio, a occhi chiusi, senza pensieri. Passa un po’ di tempo e inizio a pensare, a guardare il parquet sotto di me, ad ascoltare la musica e sentire che il cd ha un lieve difetto per cui ad ogni inizio canzone si sente un pezzetto di un’altra, poi sento il tic tic di un orologio. E Yuri niente.
Ovviamente io non ho con me un orologio e cerco di fare un conto del tempo che passa contando le canzoni new age (3 minuti circa per…ma quante ne ho sentite? Belle per carità ma dopo un po’…).
 Poi cerco di vedere l’orologio appeso lì, sono le 19.30. Il massaggio è iniziato alle 18.30 doveva durare mezz’ora, quindi? E’ mezz’ora che sto così? Yuriiiiiii dove sei? Mi sono decisamente stufata di essere spiaggiata lì. E se Yuri fosse morto mi verrebbero a recuperare? Ma quelle della reception non si chiedono che fine ho fatto? E se fosse scoppiata la guerra? L’alternativa sarebbe vestirsi e uscire ma sono unta e bisunta come un campione di body building e poi ‘ndo vado? e se nel mentre entra Yuri offeso perché ho interrotto il mio relax vanificando tutto l’effetto del massaggio? Certo aveva detto di riposarmi qualche minuto...
Faccio un tentativo, esco comprendomi con un asciugamano, fuori non c’è nessuno. Devo arrivare fino alla reception del centro estetico megafico del centro sportivo megafico.
Rientro, titubo e poi vado lì
 Dove faccio conoscenza con un nuovo personaggio, una ragazza, probabilmente al suo primo giorno di lavoro (forse anche ultimo), molto miope che se ti allontani di un metro da lei inizia a cercarti intorno con gli occhietti stretti stretti da talpa, ti cerca ovunque tranne che dove sei. Le dico “Avrei anche l’ingresso alle terme” “Si si vieni con me”, tento di chiederle “Scusa ma quanto doveva durare il periodo relax? perché io aspettavo che venisse qualcuno a prendermi..” ma il suo scarso italiano e forse la sua miopia fanno sì che mi faccia solo un gentile sorriso di risposta.
La cortese Talpina mi fa attraversare l’intero centro megafico a piedi nudi, unta e bisunta e con l’asciugamano striminizito, facendomi passare per la palestra, il parrucchiere, vari spogliatoi, il baby parking forse non accorgendosi del mio non –abbigliamento.
Mi porta in uno spogliatoio e mi fa “Mettiti il costume (ah ecco mancava qualche pezzo..) ti aspetto fuori”.
Poi rientriamo perché mi deve mettere le cose nell’armadietto che si chiude solo con la megachiave elettronica che io non ho ma ha lei.
Prova in uno ma non riesce fa “E’ rotto”. Vorrei dirle che nel megacentro nulla è rotto, forse è solo lei che è talpina. Alla fine mi ficca la roba in un armadietto e mi porta nel megacentro benessere e mi fa “Alle 22 chiude eh?”.
Il megacentro è molto più bello che dal sito.
Mi immergo subito in una vasca grande con acqua calda, anzi prima una doccia per togliere lo strutto unto bisunto.
Da una porta nascosta entra Talpina, si guarda intorno con gli occhi piccoli, le sorrido, ovviamente non mi vede, alla fine capisco che cerca me e prima che finisca in acqua la raggiungo. Mi consegna la megachiave sennò non posso uscire e manco aprire l’armadietto.
Il centro è molto bello e c’è poca gente. Pvemesso (e la erre che diventa v aristocratica è d’obbligo) che io sono andata finova in questi posti solo in Tventino, a Voma mai.
Entro nel bagno turco, non c’è nessuno, ficooo… mi siedo e mi sembra di stare a Istanbul, che bello, relaaaaaaax.
Entra un tizio mi fa “Buonasera” e penso “Ma che stiamo in ascensore? Che fa sale o scende?” Mi si siede di fronte, diametralmente opposto, dopo poco non regge e fa per uscire bofonchiando qualcosa e “Buonasera”. Io chiedo “Cosa?” e lui “Ah no scusi si è mossa, pensavo stesse male”. Cazzo mi sto rilassando lo vuoi capire, sto come mi pare stravaccata e con la testa poggiata embè??
Poi vado in sauna. Ci sono tre persone. Un maschio e una femmina che conversano ad alta voce, del fatto che la temperatura della sauna oggi è proprio perfetta e altre banalità, lui poi inizia una dissertazione vantandosi di essere stato alle Gole dell’Alcantara, sbagliando sempre accento ogni volta che le nomina: Alcàntara e non alcantàra o viceversa non so come si scriva.
Aridateme i tedeschi, i finlandesi che sebbene col coso di fuori almeno stanno zitti e non fanno chiacchiera come se stessero in piazza!!!
 E’ troppo non ce la faccio più, esco sbuffando, quando vorrei gridargli “Tua sorella probabilmente anzi sicuramente c’ha la gola in alcantara!”
Poi decido di fare il percorso Kneipp quello con l’acqua gelata e un altro, l’ennesimo marpione affacciato dall’dromassaggio tipo sora Cesira al balcone mi fa “Freddina eh!?”.
Ora , se c’è un’altra cosa che odio sono la banalità, le cose ovvie, dette tanto per dire. Quindi altro sorrisino di circostanza “Eh già..(caro Einstein)”.
Evidentemente una donna sola equivale a mettersi un cartello con scritto “Sono in cerca, ho voglia di socializzare e se mi portassi un discreto risultato a casa ne sarei lieta”.
Basta esco. Già… ma dov'è lo spogliatoio femminile?
Inizio a girovagare per il centro megafico in evidente stato confusionale, sempre in ciabatte e asciugamano striminzito mentre il resto del mondo è per lo meno in tuta.
Dopo essere passata per la seconda volta davanti un manipoli di uomini che parlottano, gli chiedo aiuto “Scusate dov’è lo spogliatoio femminile?” riflettendo dopo un secondo che è come se gli stessi dando dei maniaci, per quale motivo dovrebbero saperlo? Quindi mi becco le ovvie battutine ma per fortuna un’anima pia mi accompagna lì.
Entro ma non è il mio spogliatoio, esco per maledirlo ma mi rendo conto che sono nel reparto degli spogliatoi femminili, che quello era uno dei tanti, mentre il mio era femminile si ma vietato alle bambine sotto i 12 anni (ma per quale motivo poi?).
Quindi entro, prendo le cose dall’armadietto, e ovviamente mi accorgo che Talpina non era riuscita a chiudere ma tanto i megafichi non rubano.
Mi vesto di corsa perché si sono fatte ormai le 20.30. Ma il reggiseno dov’è? Cazz con tutti i giri che ho fatto.
Ari-esci, ari-vai al centro benessere che sembra chiuso ma no per fortuna è aperto, la ragazza dice che posso entrare e cercarlo. Già entro ma è tutto buio, mi accenda la luce è lì per terra.
Chissà Yuri dov’è? Volevo fargli i complimenti ma non ho fatto in tempo. Mi metto il reggiseno in tasca (che è un po’ come indossarlo) e esco.
Di corsa a casa immaginandomi già scene apocalittiche: la Pop appesa al lampadario, il Papide che dà le testate al muro. Per fortuna nulla di tutto questo, anzi è riuscito ad addormentarla. Sì ma non le ho messo il pigiama, va bè però sei riuscito ad addormentarla, Sì ma non le ho cambiato il pannolicchio, va bè però sei riuscito ad addormentarla, sì ma non le ho tolto il bavaglino, va bè però sei riuscito ad addormentarla, però le ho tolto le scarpe…bravissimo!
Peccato che avendo così saltato la prima poppata del giorno, la tetta, la preferita, sia diventata di granito e mi sembra impossibile dormire a pancia in giù. Mentalmente progetto letti con il buco di ciambella per donne con tette di granito…per cui il primo risveglio notturno della Pop a mezzanotte mai fu accolto con tanta gioia…

8 commenti:

  1. Sei bravissima! Mi piace molto come scrivi...

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  2. Grande tesoro... Dovresti scrivere un bel libro ;) mi piace!!!

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  3. Cheng Dong Seon30 marzo 2012 16:14

    Molto divertente :)
    E ben scritto

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  4. Complimenti Petra...mi è piaciuto :D

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  5. grande Petra! uahauuha .. il potenziale già c'era tutto anche ai tempi del liceo.. ti sei affinata! uahauhua
    Jessica ;)

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