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giovedì 19 luglio 2012

Altro soggiorno in ospedale, mio malgrado


Pare che al Pertini non possano fare a meno di me.
Sono andata per un controllo, post dimissioni protette, ora si definiscono così: noi ti dimettiamo, vai a casa, fai quello che facevi qui e poi torni e ti ricontrolliamo, se non va bene ti fermi un giro e non prendi neanche le 20mila lire passando dal via.
Mi ha visitato un dottore molto flemmatico e fatalista. Come prima notizia c'è che hanno perso l'ecografia che mi avevano fatto quando mi avevano mandato a casa una settimana fa. Quindi lui non ha nulla con cui confrontare la situazione attuale.
All'inizio guarda e bofonchia qualcosa fra sè e sè ma mi sembra che vada tutto bene, poi dice che il distacco c'è ancora e che si è ricostruito poco e poi che ce n'è un altro, non si è capito bene se c'era pure l'altra volta ed era piccolo o se è proprio nuovo.
Decide che è meglio se rimango in osservazione lì da loro.
Io avevo preventivato tutti gli scenari possibili tranne quello.
Gli chiedo "Ma per quanto tempo? Cosa mi fate se rimango qui?".
Lui alza le braccia e fa "Il fatto che ci sia un nuovo distacco non significa che la gravidanza vada necessariamente male....Il fatto che verrà ricoverata non vuol dire che andrà tutto bene...Il futuro non si può prevedere..." ci mancava solo che mi dicesse "Se mi' nonno c'aveva tre palle era un flipper" o "Siamo tutti nelle mani di Dio" che gli avrei dato una capocciata sul setto nasale.
Forse uno si aspetta da un medico, quindi da uno scienziato, razionalità, pragmatismo, certezze...qui siamo nel campo del paranormale.
Chiedo "Ma fino a quando devo restare?" (Sa com'è? C'avrei una pupa a casa, un blog da scrivere e due-tre milioni di altre cosucce..) e lui "Ehhh questo non si può sapere".
Vorrei sapere se siamo nell'ordine degli altri 6 mesi di gravidanza, una settimana, qualche giorno, tutta la vita...ma che glielo chiedo a fare?

Aspetto fuori dallo studio, ancora incredula e perplessa.
Finalmente mi portano una sedia...fino a quel momento eravamo in 4 ad aspettare in piedi, tutte in dimissioni protette, quindi non in forma smagliante. Io mi ero seduta su un termosifone e ho pensato "Se si scassa...meglio!", vorrei organizzare una sommossa e fornire tutte di sedie ma poi mi ricordo che in pratica in quel reparto non ci sono ma stanno solo nelle camere e mi sembra brutto entrare e requisirle.
Inizia l'attesa...per fortuna ho un libro. Tanto o sto a letto o sulla sedia è uguale.
Peccato che stia vicino alla porta d'ingresso che dovrebbe essere chiusa perchè non è orario di visita ma non si sa come riescono tutti a passare il primo sbarramento dotato di citofono ma poi gli serve che qualcuno da dentro apra il maniglione del secondo sbarramento sennò rimangono bloccati fra due porte.
Mi devo alzare continuamente per aprirla.
C'è fermento, ci sono le prime dimissioni ma ci sono anche persone che devono essere ricoverate.
Dopo 3 ore mi assegnano il letto che è proprio il 14! Quello dell'altra volta.
Meno male, perchè è in un'ala privilegiata, dove l'aria condizionata funziona alla grande, il sole non batte durante il giorno, c'è una bella vista sull'agro romano e poi io c'ho ormai l'anzianità di ricovero e posso vantare un atteggiamento di bullismo nei confronti delle altre.
Rivedo le infermiere, i dottori...spero quasi che mi riconoscano e mi chiedano "Ehi ma che ci fai di nuovo qui?", invece mi trapassano con lo sguardo, in una settimana già mi hanno dimenticato.

Le nuove compagne di stanza sono due rumene che parlano italiano ma che preferiscono comunicare tra loro nella lingua d'origine e non è affatto una cosa carina, magari stanno sparlando di me e non le capisco.
Poi c'è una zingara ma non come la Kosovara dell'altra volta ma una zingara doc, con la coda lunga, i capelli ossigenati.
Ha 16 anni, gliene avrei dati 10 di più. Ha partorito una bambina, il cui padre ha 13 anni...è già sposato con un'altra.
Il primo approccio non è dei migliori, pranziamo a tavola insieme, la bimba piange nella culla e lei continua a mangiare imperterrita, dopo parecchio sbuffa e la va a prendere scocciatissima.
Io già penso che sia una madre degenere e che la butti dalla finestra.
Invece poi mi accorgo che si tratta appunto solo di una prima impressione sbagliata e frutto del pregiudizio.
Come la Kosovara dell'altra volta è una mamma attenta, che attacca al seno il bimbo appena nato, lo tiene con sè. E la convivenza con lei mi ha aiutato a sfatare anche molti altri luoghi comuni.
Ad esempio non è affatto vero che mandino in giro i bambini seminudi, anzi ho visto che loro mettono ai bimbi pantaloni e maglietta a maniche lunghe mentre gli altri solo il body smanicato.
Poi ho notato che in effetti il suo aspetto dà l'idea di zuzzimma, ma ho visto con i miei occhi che si è andata a fare una lunga doccia e il suo aspetto al ritorno era esattamente uguale a prima. I capelli, sebbene lavati, erano comunque sporchi, sarà una questione di struttura del capello, di sebo, non so... la L'Oreal dovrebbe farci studi approfonditi perchè ne potrebbero venire fuori risultati interessanti.
A quanto ho capito lei non era in grado di far crescere la bambina perchè non lavora e non ha soldi e la sua famiglia non era contenta di questa nascita, invece quella del marito avrebbe voluto allevarla per poi ridargliela una volta grande.
La situazione era molto confusa, alla fine la famiglia di lei è venuta ed era contenta: le donne con le loro gonne lunghe e i denti d'oro, gli uomini con i vestiti firmati. Le infermiere  li cacciavano via in malo modo anche perchè si presentavano a qualsiasi orario liberamente. Alle dimissioni c'è stato pure un po' di trambusto perchè la suocera voleva registrare la bambina all'anagrafe ma non ha legame di sangue diretto con la ragazza...alla fine non so bene com'è andata comunque poi è uscita.
Una sera a mezzanotte sono venuti a trovarla e le hanno portato un panino di Mac Donald's che ha mangiato il giorno dopo mentre allattava: era da fotografare...
Era di fatto una bambina, timida e inesperta, non si lamentava mai per i dolori del post-parto ma eccezionalmente amorevole nei confronti della figlia.

Le altre due rumene erano lì in attesa da una settimana, una perchè era alla 41° settimana, l'altra perchè aveva la pressione alta. Stavano lì e non le facevano niente e questo fatto non mi piaceva per niente perchè immaginavo che la stessa cosa si sarebbe potuta ripetere con me.
Entrambe hanno incrociato due mie vecchie compagne di stanza: l'Indiana e la Kosovara.
Le rumene non ce la facevano più ad aspettare, erano stremate dall'attesa, dal non sapere quale sarebbe stato il loro destino anche perchè avevano sempre un po' di contrazioni.
Io, oltre ad avere anzianità di ricovero nella stanza avevo anche quella di essere secondipara mentre loro erano tutte al prima parto e molto inesperte, visto che nessuna aveva fatto neanche il corso pre-parto.
Loro hanno iniziato a sperare nel parto cesareo, a sognarlo, a chiederlo, ho imparato pure che in rumeno si dice "Cesariano" (sia mai vi servisse per un viaggio in Romania...), già ma perchè si chiama parto "cesareo"? Pare che venne usato sin dall'antichità per estrarre feti vivi da donne morte (malimortà...) e solo nel 1500 venne sperimentato su una donna viva. Il nome deriverebbe da Cesare nato con questo parto ma si tratta di un falso, poichè la madre morì anni dopo averlo fatto nascere. Più probabile che derivi dal verbo tagliare e da qui probabilmente deriva il nome di un antenato di Cesare nato con questo parto.
Chiusa la parentesi Rieducational channel.

Io sono per il parto naturale se ci sono tutte le condizioni fisiche ottimali e dicevo alle due ragazze "Lassate perde che il cesareo non è una passeggiata..se potete è meglio il naturale..." è ovvio penso che l'ideale sarebbe un parto naturale veloce, rapido e indolore; se una deve subire 20 ore di travaglio e cento punti è meglio il cesareo ma purtroppo non sono cose prevedibili, come direbbe il dott. dell'ecografia "Siamo tutti sotto lo stesso cielo...la palla è rotonda...se mi' nonno c'aveva tre palle ecc".
Morale: la rumena alla 40 settimana si è fatta 12 ore di travaglio, ha partorito un bimbone di 3,8 kg che uscendo le ha causato un milione di punti e al ritorno nella sua lingua credo mi abbia maledetto a vita.
L'altra ha fatto il cesareo ma non so com'è andata perchè nel frattempo sono uscita, so solo che è andata via alle 10 e alle 19 ancora non era tornata perchè nel frattempo si erano frapposte altri interventi di urgenza.
Quando la zingara e tutta la truppa sono stati dimessi, il suo posto è stato occupato da un'italiana che aveva appena fatto il cesareo e dalla sua tribù di ciociari.

Cosa ho fatto in questi giorni? Ho letto tanto, mi sono riabituata ai soliti orari e rituali dell'ospedale e per fortuna ho parlato con le compagne di stanza.
Il menu dei pasti era insolitamente buono, forse il cuoco era innamorato o c'è stato un cambio ma ci hanno dato addirittura la cotoletta panata (non fritta ma al forno), gli gnocchi, che hanno fatto la felicità della piccola rom e che alla vista della scarola mi ha chiesto "Cos'è questa?" vaglielo a spiegare what's scarola...

Il secondo giorno mi ha fatto un'altra eco una dottoressa giovane, carina e gentile; volevo farle i complimenti per la dolcezza e la disponibilità, mi ha fatto vedere Pallino che faceva la capriole poi è stata molto ottimista, a 24 ore di distanza dal dott. Flemma mi ha detto che un'area di distacco era in ricostruzione e l'altra era sostanzialmente uguale ma che non era liquida ed era una cosa positiva. Ho provato a chiederle quale poteva essere la possibile evoluzione ed ha iniziato la solita solfa "Non possiamo prevedere il futuro..." ok, ho rinunciato ai complimenti e al resto.
A poche ore dal ricovero passa una dottoressa e mi fa "Ma che ci fai qui? Vuoi andare a casa?" "Mah veramente mi hanno appena ricoverata" "Ah ok" e poi dopo un po' "Ma che ci fai a letto? Alzati!" "Veramente devo stare a riposo" "Ah ok"...sospetto fortemente che sia una mitomane visto che non l'avevo mai incontrata prima. 

Il secondo giorno passa una dottoressa con tutta la troupe e dice che forse sarei uscita il giorno dopo, poi mi confessa che non mi avrebbero fatto una nuova eco visto che farle tutti i giorni non ha senso, che il risultato dipende da chi la fa, dal suo occhio...insomma è una cosa soggettiva. Daje...mi fa piacere saperlo...
Ieri mattina ripassa la stessa dottoressa, si rivolge a me come se non mi avesse mai visto, evidentemente la notte resettano la memoria e mi dice che probabilmente uscirò nel pomeriggio.
Dopo le 17 inizio a preoccuparmi, chiedo in giro, senza poter sapere nulla, non voglio passare un'altra notte lì soprattutto perchè ci sono i due neonati in stanza e chi dorme?
Alla fine mi dimette sempre con riserva e alle 19,30, affamata, sono a casa.


Ieri poi, come al solito, mi sono data da fare perchè le due che avevano partorito non potevano muoversi e toccava a me aiutarle visto che l'altra ragazza era a partorire e le infermiere erano latitanti.
E' stato anche bello perchè le ho instradate verso l'allattamento, le ho consigliate, aiutate...sì sì in un'altra vita potrei essere ostetrica anche perchè fra esperienza personale e quella accumulata in questi giorni lì qualcosina la so.
Ma non è un compito che spetta a me, ho visto cartelloni appesi a sostegno dell'allattamento ma poi di fatto personale del nido che non segue le mamme che hanno partorito e quindi tanti allattamenti saltati e andati a puttane ed è imperdonabile. Sono andata a chiedere un tiralatte e una acida mi risponde "Non so manco se ce l'abbiamo", che nido sei se non ce l'hai? E le ho risposto "Certo che c'è, l'ho usato l'altra volta, so pure dove sta" ma mi ha liquidato dicendo che avevano da fare.
Nei giorni precedenti avevo notato cose strane in quell'ospedale tipo che le ostetriche facevano le medicazioni e pure i letti...poi si è svelato l'arcano: in pratica con i tagli alla Sanità, l'ospedale ha declassato tante ostetriche che erano in esubero facendole fare le infermiere e dimezzandogli lo stipendio, o così o te ne vai, da qui ho capito pure perchè sono eternamente incazzate...ma noi che colpa ne abbiamo?


I mazzi di fiori regalati dai mariti alla mogli erano guardati con orrore, subito veniva intimato di portarli via, un'infermiera ha detto addirittura perchè tolgono ossigeno al bambino...in effetti sarebbe un modo originale di suicidarsi per gli innamorati non ricambiati, riempiono una stanza di rose rosse e chiudono porte e finestre...strano che nessuno ci abbia mai pensato prima...un modo romantico di porre fine alle proprie pene.




Che altro dire? La mancanza di sensibilità e umanità purtroppo c'è sempre.
Passi che vengo chiamata "Signora 14", ma sentirmi chiamare "Minaccia d'aborto" sinceramente mi fa girare i marroni...un po' di partecipazione l'ho sentita da parte del personale che fa le pulizie che fa gli auguri alle mamme e si mette a guardare i piccoli nelle culle facendo i complimenti e le moine e poi mi sembra che chi si faccia davvero il mazzo siano i dottori che hanno turni di guardia di 12 ore.


Mi chiedo ma se manca il sentimento in un reparto, in genere positivo e caratterizzato da un clima di festa ma in situazioni negative come può essere trattato il paziente?


Ho letto:
- "L'arte di correre sotto la pioggia" di G. Stein voto: 7 commuovente e divertente
- "Molto forte, incredibilmente vicino" di J. S. Foer voto: 6 strano, in alcuni punti mi sono persa, originale
-"Lasciami entrare" di J. A. Lindqvist voto: 6 1/2 sempre avvincente l'horror svedese


Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino via sms, telefonate ecc. menzione speciale agli imprevedibili ovvero quelli che non ti aspetti e che forse fanno ancora più piacere.
A quelli che l'altra volta si sono fatti prendere dall'emozione e hanno scritto un elogio in mia memoria e a chi ha avuto il presentimento che fosse successo qualcosa.


Altra menzione a mm che si è dato tanto da fare a gestire casa, Pop e venirmi a trovare e che ha perso punti quando gli ho chiesto il necessaire per farmi la doccia e mi ha portato l'asciugamano che uso per il fasciatoio della Pop e come bagnoschiuma ha preso Badedas Noir per l'uomo che non deve chiedere mai, che ho usato non avendo altro e forse ho scatenato gli ormoni di tutte le infermiere che usmavano nei corridoi cercando disperatamente dove fosse il maschio alfa!


Menzione negativa per i bastardi, ovvero quelli che avrei voluto ci fossero e non ci sono stati, è l'occasione per fare un po' di pulizia, non si sei stato in questa occasione importante, mi dispiace ma sei out.


Spero tanto di non dover scrivere altri capitoli della saga Pertini.


Il link al primo ricovero http://buonecosedipessimogusto.blogspot.it/2012/07/un-weekend-in-ospedale-mio-malgrado.html

ps inizio ad avere il sospetto che Pallino sia davvero maschio, primo perchè con la Pop sono stata sempre benissimo e invece lui mi sembra che sia un po' lamentino, per non dire rompicoglioni, suo malgrado, sapete? Come quando i maschi hanno 37,1°C di febbre e hanno le visioni mistiche...
































3 commenti:

  1. Petra sei troppo forte...
    mi hai fatto tornare in mente quando ero in ospedale per far nascere mia figlia...
    Il dottore che mi aveva in cura disse hanno fatto male a ricoverarti non sei ancora pronta per partorire, mangia e vai a casa.
    Nel pomeriggio aritorna e mi rimprovera che ho mangiato , perchè mi devono operare d'urgenza...ma chi ca....di dottori siamo affidati...tutto il mondo è paese, anche qua dove vivo io non funziona niente bene...
    ti auguro con tutto il cuore di tornare in ospedale solo per partorire il tuo bimbo...ti mando un bacio affettuoso Sonia

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  2. Un abbraccio...Gianni

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  3. Mitica come sempre...ti leggo e mi sembra di essere li!puntina!

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