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martedì 31 luglio 2012

La tigre bianca

La Pop è nata, secondo l'oroscopo cinese, sotto il segno della tigre, non una tigre qualsiasi ma in particolare quello della tigre bianca che capita una volta ogni 60 anni.
Inutile dire che secondo la simbologia cinese è l'emblema del coraggio e della generosità, che ne fa un leader naturale, tanto amato quanto temuto. Disinteressata al denaro, onesta, competitiva per il gusto della sfida, ama avere l’approvazione dei propri cari, che difende con energia ed irruenza. Ottima stratega, come tutti i felini riesce a cadere in piedi anche nelle situazioni più pericolose e difficili. Ha una grande precisione nell’azione e velocità di pensiero, ed un più grande anelito al perseguimento di ideali di giustizia ed equità universale. Inoltre rappresenta l'occidente e quindi tutto torna.
Non credo agli oroscopi e compagnia bella ma di sicuro mi piace pensare che lei sia più simile alla suggestiva tigre bianca cinese che non allo scorpione occidentale che quando me lo chiedono e rispondo, tutti alzano gli occhi al cielo e dicono che sarà una scassaombrelli da nulla ma per carità molto tenace e testarda.

Un'altra tigre bianca, nata 60 anni prima della Pop è mio zio.
Zio Girmi è lo zio che tutti sognano e che tutti vorrebbero avere.
E' l'eterno ragazzino, per questo mi ricorda Gianni Morandi, sempre pronto a nuove avventure, con una creatività infinità.
Lui è come Mac Gayver con un niente crea un mondo.
Io da bambina lo adoravo.
Aveva bisogno di un mobile? Lui se lo costruiva da solo col legno.
Voleva fare un lampadario? Prendeva una barattolo di latta, lo modificava tagliandolo e faceva un portalampadina.
In passato aveva avuto l'hobby della fotografia e si era fatto una camera oscura in casa dove sviluppava le foto in bianco e nero.
Sempre interessato di tecnologia, io per la prima volta vidi da lui l'autoradio e il videoregistratore nei primissimi anni '80 e mi sembrava roba da fantascienza.
In Italia faceva la guida turistica ai coreani che venivano in vacanza qui. Girava i posti più belli e con il suo carattere socievole aveva fatto amicizia con tutti gli operatori del settore.
Ci portò un anno a fare una vacanza a Sorrento e Capri nei migliori hotel e fu bellissimo.
Aveva sempre una grande energia unita a una certa dose di spericolatezza.
In quella vacanza si tuffò in piscina senza valutare com'era fatto il fondo e si fece un bernoccolo buttandosi di testa.
Grande appassionato di tutti gli sport.
Sebbene avesse fatto il militare nella marina non sapeva nuotare e glielo insegnò mio padre quando era già grande e lui ricambiò insegnandogli a sciare o meglio, dandogli una spinta alla Fantozzi e facendolo scendere alla bell'e meglio da una pista completamente da solo.
Andava in bici, mi ricordo che ci raggiungeva pedalando quando eravamo in vacanza alla Fossa Beach, (http://buonecosedipessimogusto.blogspot.it/2012/07/i-luoghi-del-cuore.html) 
arrivava e poi subito si gettava in mare e nuotava fino alla boa.
Ad un certo punto mia nonna decise che era arrivato il momento di trovare moglie a questo ragazzo scapestrato che pensava solo a divertirsi; la leggenda narra che gliela scelse lei e poi gli mandò una foto della prescelta che lui accettò senza problemi. Lei lo raggiunse in Italia ebbero una figlia e poi lei decise di tornare in Corea forse perchè qui non si trovava bene.
Mio zio le disse "Ti raggiungo..." ma lui stava davvero bene qui, con un clima e un paesaggio invidiabili, un lavoro divertente e posticipava sempre la partenza.
Lei poi gli comunicò di essere incinta e lui, a quel punto, doveva raggiungerla assolutamente. Io ho sempre pensato che l'avesse un po' incastrato ma questo è un altro discorso...
Zio Girmi cercò di rimandare il più possibile ma alla fine partì.
In Corea fu difficilissimo per lui riambientarsi, lì tutti pensano a lavorare e basta.
Non ci vedemmo per un bel po' di anni.
Noi lo passammo a trovare per un paio di giorni facendo scalo a Seoul di ritorno dal viaggio di nozze.
Qualche tempo fa è venuto per fare un giro dell'Europa con la sua famiglia, esattamente com'è nel suo stile sono partiti da Roma e con una Clio scassata hanno girato in lungo e in largo dormendo in tenda.
Poi un altro anno è venuto per fare il Cammino di Santiago a piedi con la moglie e poi per partecipare ad una competizione sportiva.
Ultimamente si è appassionato di corsa; le persone normali al massimo fanno la maratona, zio Girmi partecipa all'ultra trail, una maratona di 120 km in montagna, il percorso si compie in 24 ore quindi si corre notte e giorno con una lampadina tipo minatore per vedere le strade, si toccano tre stati: Italia, Francia e Svizzera. Mio zio era quello che si portava nello zaino una radiolina con le casse per sentire la musica e che si fermava ogni tanto a scattare le foto o ad aiutare incoraggiando chi non ce la faceva più. Credo che alla fine sia arrivato fuori tempo massimo perchè aveva pure sbagliato strada però era riuscito ad arrivare alla fine del percorso!



Io immagino che lui soffra a stare lontano dall'Italia, che sia partito solo per senso del dovere, per stare con la sua famiglia ma immagino quanto sia grande la sua voglia di tornare, quanto abbia sofferto in questi anni a stare lì, a dedicarsi esclusivamente al lavoro, ad aprire una sua attività senza mai concedersi un giorno di vacanza perchè lì se ti assenti anche per poco c'è subito la concorrenza pronta ad aggredirti.
In questi ultimi anni ha trovato ogni tipo di scusa per passare l'estate qui e io spero che prima o poi ci torni davvero stabilmente, magari quando andrà in pensione (ma esiste la pensione in Corea?) perchè questo credo che sia il suo sogno, tornare finalmente a correre sulle sue amate Dolomiti, a nuotare, a vivere.

5 commenti:

  1. è vero, è proprio una persona speciale! come tutte le tigri bianche.

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  2. che bello questo post!
    Vedrai che la Pop assomiglierà a questo zio perchè mi pare che tu abbia imparato da lui la passione per una vita piena di avventure e cose da fare e la stai trasmettendo a lei!

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  3. grazie! siamo tutti un po' tigri bianche!

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  4. Brava, bellissimo brano...c'hai proprio i'ssanto come si dice qui in Toscana! Gianni

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  5. grazie Gianni non so cosa significhi i'ssanto ma suona di molto bene!!

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