pubbli larga

giovedì 9 agosto 2012

Un souvenir molto speciale

C'è chi torna dalle vacanze con un souvenir tipico del luogo che ha visitato, magari delle volte un po' pacchiano e kitch e per questo entra di diritto nella galleria degli orrori delle buone cose di pessimo gusto.
Io, se mi dice molto ma molto bene, tornavo con un'amicizia o con un amore.
Ma gli amori passano e di essi poi non è rimasto che uno sbiadito ricordo.
Le amicizie, se sono vere, rimangono negli anni.
Il mio souvenir più importante in realtà non l'ho scovato io personalmente in vacanza ma una mia amica che una volta partì per il Marocco da sola e in villaggio conobbe una ragazza anche lei in viaggio da sola. Al ritorno insistette molto per farcela conoscere e così partimmo per quello che sarebbe stato il primo di una lunga serie di appuntamenti fissi con il carnevale di Venezia e nella sua patria padana facemmo conoscenza con Sofia.
Sapete quanto io ami le coincidenze, qualche anno prima avevamo chiamato la nostra gatta proprio così: una micia dal pelo nero e lucente, furba e felina al punto giusto e qualche tempo dopo incontrammo un'altra Sofia, stavolta umana, sulla nostra strada. Ma anche lei magra, lunga e con i capelli nerissimi.
Abbiamo affibbiato ad entrambi sempre nuovi nomignoli e li abbiamo scambiati fra loro senza che si offendessero, in sintesi erano sempre Sofia-gatta e Sofia-umana.
Quando incontro persone veramente speciali penso sempre che lo siano talmente tanto da non essere di questo mondo ma marziane, extraterrestri.
Sofia è di sicuro fra questi, se un giorno mi svelasse la sua origine aliena  non me ne stupirei affatto.
Lei è l'allegria, l'ottimismo, l'amicizia in senso puro, lei c'è stata in tutti i momenti importanti, quelli positivi e negativi. La notte prima del matrimonio c'era ed era anche al nostro tavolo alla cena e per poco non ci faceva perdere il volo del viaggio di nozze per accompagnarla di corsa alla stazione. Con lei ogni aereo, ogni treno è stato preso al volo per stare il più possibile insieme.
Per lei abbiamo fatto levatacce mattutine per prendere treni ad orari improbabili all'alba, compravamo i biglietti trenitalia in offerta, poi ci passava a prendere alla stazione e partivamo alla volta di Trieste o della Croazia, lei guidava e noi che russavamo in macchina. O abbiamo cercato ogni pretesto per incontrarci a metà strada o a Roma o in Veneto da lei.
La lontananza con lei non è mai stato davvero un problema, anzi è stata sempre l'occasione per farci dei bei viaggi insieme: in crociera, in barca a vela, a Venezia, a Sorrento, a Ponza, sul Lago di Garda, sulla neve...o per vedere bei concerti insieme.
Ogni weekend trascorso con lei è stato pieno di cose da vedere e da fare intervallato dalle rituali pause per lo spritz o i fermini come li chiamiamo noi.
Come poi spesso accade, l'amicizia con quella che ce la presentò si affievolì chissà perchè mentre la nostra con lei rimane tuttora.
Ora ci vediamo un po' di meno rispetto a prima ma qualche weekend lo passiamo ancora insieme.
Spesso se vedo un'offerta speciale sui voli o sui treni il primo pensiero è organizzare un viaggio da lei, ci dovevamo vedere anche quest'anno per il ponte del 29 giugno ma poi causa mio riposo forzato abbiamo dovuto rimandare.
Io e lei ci sentiamo tutti i giorni in una strana modalità: ci scriviamo un sacco di email telegrafiche da una riga che hanno tutta la sintassi tipica degli sms. Credo che abbia iniziato lei, addirittura delle volte scrive abbreviando e puntando le parole e non ci si capisce nulla, ho il dubbio che non possa usare più di un certo numero di caratteri!!
Io ho cercato di imparare da lei il veneto e ogni tanto mi cimento anche se esce fuori un improbabile misto veneto-spagnolo.
Oppure mi diverto a fare la traduzione simultanea delle sue telefonate in dialetto, un po' capisco e un po' invento.
Infiniti sono i bei ricordi legati a lei, forse più di tutti i viaggi che abbiamo fatto in tre, in macchina, alla ricerca di posti tipici dove mangiare, paesini caratteristici da visitare.
Io e lei siamo entrambi figlie uniche e ci piace considerarci, anche perchè un po' ci somigliamo, come sorelle acquisite ma vere, forse più di quelle di sangue perchè in famiglia ti può capitare bene o ti può capitare male, invece è proprio come dicono che le amiche vere sono le sorelle che si scelgono.

E a proposito di souvenir una delle canzoni meno conosciute di Ligabue, ma non per questo meno bella.




1 commento:

  1. ecco mi hai fatto commuovere
    Ti/Vi voglio bene

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